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  IL CAMMINO IMMORTALE
La strada per Santiago
Jean-Christophe Rufin
Traduzione di Francesco Bruno
Narrativa di viaggio
Pagine: 208
Prezzo: € 13.90
In libreria dal: 24 Ottobre 2013
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Con oltre un milione di visitatori dal 2005 ad oggi, Santiago di Compostela è senza ombra di dubbio la meta di pellegrinaggio più gettonata dei nostri tempi. Tra viandanti, mistici, coppiette in scarpe da ginnastica e turisti seduti sui sedili di comodi pullman, il medico e autore di best seller J.C. Rufin affronta il suo personale "apprendistato del vuoto". Ottocento chilometri da Hendaye, all’estremo sudovest della Francia, fino alla maestosa Cattedrale di San Giacomo. Un lungo tragitto raccontato con piglio demistificante, ironico, intenso.
Tra dettagli concreti, riflessioni storiche e religiose e il desiderio di smascherare gli impostori degli ultimi chilometri, l’autore restituisce al Cammino per antonomasia la sua verità. Si tratta di una verità fatta di organizzazione capillare ed esasperante improvvisazione; di fango, case sbilenche e meravigliose coste battute dalle onde; di Giacomei ingabbiati in una lunga sequenza di mode e tic e solitari alla ricerca di se stessi. È un percorso che può cominciare ovunque, e finire nella piazza dell’Obradoiro o tra le pagine di un libro. Perché anche se la maggiore caratteristica del Cammino è far dimenticare in fretta le ragioni per cui si è partiti, la strada continua ad agire su chi l’ha percorsa. Lo fa lentamente, in maniera sottile e discreta, come è nel suo stile. Un’ "alchimia dell’anima" che non necessita di spiegazioni. Basta partire, lungo i sentieri o sulla carta poco importa. Come Rufin ben sa, il Cammino immortale è fatto per chi va alla ricerca di niente. Tranne la voglia di continuare ad andare.
 
 
 I GIUDIZI  
"Camminare in compagnia del Pellegrino Rufin da Hendaye a Compostella è un incanto. Non un secondo di noia lungo i 900 chilometri e le 200 pagine, in cui assistiamo alla metamorfosi da scrittore-ambasciatore in pellegrino celeste."
L’Express
"L’itinerario è soprattutto umano. La dimensione spirituale e religiosa esiste, sia chiaro, ma quella pratica prende il sopravvento: quando e dove mangiare, dove trovare dell’acqua, come curare le vesciche, come riuscire a dormire. Si fa il Cammino per pensare, e ne si esce completamente vuoti. L’autore lo riassume in una bella formula: 'Il Cammino è un’iniziazione fatta attraverso il corpo'."
Le Figaro
"Un formidabile divertissement filosofico."
Le Nouvel Observateur
 
 
 UN BRANO  
"Il Cammino è un’alchimia del tempo sull’anima. È un processo che non può essere immediato e nemmeno veloce. Il pellegrino che assomma le giornate a piedi lo sperimenta. Al di là dell’orgoglio un po’ puerile che può provare per aver compiuto uno sforzo notevole rispetto a coloro che si accontentano di camminare otto giorni, egli percepisce una verità più umile e più profonda: non basta una breve marcia per venire a capo delle proprie abitudini. Essa non trasforma radicalmente la persona. La pietra resta rozza perché, per foggiarla, occorre uno sforzo maggiore, occorrono più freddo e più fango, più fame e meno riposo."  
 
  L'AUTORE  
Jean-Christophe Rufin