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  IL TORO NON SBAGLIA MAI
Matteo Nucci
Pagine: 336
Prezzo: € 16.80
In libreria dal: 26 Maggio 2011
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Un italiano non più giovanissimo ha esplorato per anni la Spagna mosso dall'ossessione e dalla fede: la fede che il senso iberico della festa, della morte, della comunità  gli trasmetteranno, per vie che non conosce, il segreto profondo del suo essere. Non conosce le vie, ma sa che passeranno per «i tori» - questo è il modo in cui in spagnolo si chiama la corrida. Nel suo viaggio solitario lo scortano Hemingway, Garcì­a Lorca e Bataille, ma anche Platone e i miti greci, e lo bracca il nostro generale disprezzo verso quelle forme antiche di liturgia, di arte, di allevamento, in cui rispetto materiale e identificazione spirituale si fondono in modi sconosciuti alla nostra sensibilità.
In un bar di Cadice, l'italiano si imbatte in Rafael Lazaga Julia, un suo coetaneo ex torero che accetta di iniziarlo, di insegnargli alcune figure del toreo e chissà, di prepararlo un giorno ad affrontare se non un torello - cosa già  impensabile per un dilettante - una pur temibile vacca selvaggia. Rafael, animato a sua volta dal sogno di tornare nell'arena, lo introduce con un misto di diffidenza e generosità  nel proprio mondo taurino, popolato da figure nobilissime e faccendieri da quattro soldi, e lo ospita nella propria famiglia, una famiglia pervasa di mistero: una famiglia eterna con al centro l'ineffabile Mariana, sorella cieca e veggente di Rafael, e il suo bambino, Paco. Attraverso questi incontri l'italiano potrà approfondire - e rendercene partecipi - la conoscenza di un rito che è un'isola di verità  e riflessione nel mare accanito e conforme della modernità, potrà  penetrare il senso doloroso e vitale che dà il confronto pieno con la morte, arriverà  ad avvertire il felice segreto equilibrio fra tragedia e commedia, fra fato ed arbitrio che è il vero cuore del nostro destino: perché, come gli dice un giorno un allevatore, Angel, "il toro non sbaglia mai. A sbagliare siamo sempre e soltanto noi uomini. A sbagliare è sempre e soltanto chi ha la possibilità di decidere."
 
 
 I GIUDIZI  
"Gettati tutti nel mondo veniamo, come i tori di Nucci nell'arena."
Antonio Pennacchi
 
 
 UN BRANO  
"Quegli occhi, quello sguardo sprezzante. Il toro è un animale magnifico, possiede una tracotanza, un'arroganza, anche nella morte. Non ho mai visto niente del genere tra gli animali. E io di fronte a questi occhi non sono più riuscito a mettermici. Del resto, ognuno ha il suo toro, ognuno ha il suo toro. Si dice coì, lo sai? Io ho i miei tori da sfidare ogni giorno, ogni benedetto giorno che affropnto ho i miei tori da affrontare."  
 
  L'AUTORE  
Matteo Nucci