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  IO TI FOTTO
L'Italia è un paese fondato sulla fregatura: ecco tutti i modi in cui gli italiani raggirano gli altri (e se stessi)
Marco Morello - Carlo Tecce
Saggistica
Collana: Inchieste
Pagine: 224
Prezzo: € 14.00
In libreria dal: 11 Novembre 2010
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
In Italia, fottere l’altro – una parola più tenue non renderebbe l'idea – è un vizio che è quasi un vanto. «Io ti fotto » è una legge: di più, un comandamento. Convinti di questo, due giovani giornalisti hanno esplorato ogni angolo d’Italia alla ricerca dei mille versanti del fottere, dai più quotidiani e apparentemente veniali ai più imprevisti e diabolici: dai meccanici e i tassisti pronti a fregare il prossimo cliente fino ai professionisti del raggiro, abili a evadere il fisco e poi a passare per moralisti, lenti a dichiarare bancarotta, lesti a scappare. E ancora: i mutui e le carte di credito patacca, le vacanze-estorsione, il fottere in rete, la carità truffaldina di Onlus inesistenti o sprecone... Per finire con il 'fottere pubblico': gli appalti, le consulenze, gli espedienti micro e macro per svuotare le casse dell’Italia. Una progressiva 'estensione del dominio del fottere' che rischia di coinvolgere non solo le alte sfere, i grandi criminali e i poveri diavoli, ma oramai la stessa classe media, impoverita e resa cinica dalla sensazione di esser rimasta l’unica a farsi ancora imbrogliare.
In Io ti fotto c’è dunque di tutto e ce n’è per tutti: è un libro spassoso, scritto con una verve rara nei libri d’inchiesta, ma al contempo un reportage impietoso e allarmante, che – speriamo – scuoterà i lettori: se si continua a fottere perché «tanto in Italia tutti fottono», il Paese ha i giorni contati.
 
 
 UN BRANO  
"Il fottere è uno strumento di sopravvivenza, quasi depennato dalla pubblica indignazione e necessario — un corollario — nell’immaginario collettivo. Il libro è scritto come un prontuario per chi custodisce un briciolo di buon senso ed è un atto di accusa forte e perentorio per chi leggendo si rilegge. Non ha la pretesa di spiegare come vanno le cose: è un viaggio da fermi perché lo sguardo, per chi legge, è perlopiù introspettivo. Questo libro ha l’ambizione di liberare la mente a chi è rassegnato e a chi vuole crederci ancora. Consegnare un altro motivo per ridere, o almeno ridere di disperazione."  
 
  GLI AUTORI  
Marco Morello
Carlo Tecce