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  PARADISO E LIBERTA'
L'uomo, quel Dio peccatore
Raniero La Valle
Saggistica
Collana: Saggi
Pagine: 240
Prezzo: € 16.00
In libreria dal: 16 Settembre 2010
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
La tradizione della fede, una fede che «prevale sulle dottrine che la rappresentano», è una tradizione vivente. Per questo l’esperienza religiosa e la stessa indagine teologica non sono mai fini a se stesse, perché raggiungendo Dio raggiungiamo anche l’uomo e la sua storia. Lungo questa direttrice, Raniero La Valle si interroga sull’enigma della libertà, nella quale, più che nella ragione, trova lo specifico umano e la radice divina dell’uomo, e lo fa assumendo le sfide del mondo, il dramma della crisi spirituale e politica italiana, e dedicando alcune pagine bellissime all’amore e al matrimonio, al mistero del male e del peccato.
Su tutto emerge la modernità del messaggio, ormai irrinunciabile, del Concilio Vaticano II, emblema del rinnovamento della Chiesa del nostro tempo e dell’umanità stessa: l’uomo non è sfigurato, nella sua stessa natura, dalle conseguenze del peccato originale, ma dispone dei doni necessari per affrontare le prove e prendere in mano la storia. Alla domanda più drammatica tramandataci dal Novecento, la risposta è: «Sì, ce la possiamo fare». Nella visione conciliare Dio non si è pentito dell’uomo, vi rimane come immagine e sposa le cause della sua recente liberazione: nel lavoro e nelle lotte sociali, nella riconquistata dignità della donna, nei rapporti fra le nazioni, nel riscatto dei popoli dal dominio e dalla guerra. Nelle parole semplici ma rivoluzionarie di Giovanni XXIII, Pacem in terris, la pace è per la terra: il paradiso, non l’apocalisse.
 
 
 UN BRANO  
"Si racconta come una legge bolognese medioevale che aveva restituito ai servi la libertà fosse chiamata «Libro Paradiso»; il Paradiso è dunque il luogo dove gli uomini vengono a libertà. Ma guai se gli uomini fossero liberi solo in Paradiso. Si è data la croce addosso alle ideologie che promettevano il paradiso in terra, e sono stati tutti contenti quando queste ideologie sono state sconfitte e sono cadute. Ma se il Paradiso è libertà, perché lì abita Dio la cui immagine è la libertà, ogni volta che sono stati liberati dei prigionieri, che sono state chiuse le Inquisizioni, che sono, stati arrestati gli usurai, che sono stati sconfitti i mafiosi, che hanno acquistato diritti gli operai, che sono uscite le donne dalle mani di padri e padroni, e ogni volta che sono state scritte le Costituzioni, si è stabilito un pezzo di paradiso in terra; e ogni volta che questo accade, si accorciano le distanze tra i due paradisi, e l’uomo, se è divino, puo trovarsi a casa sua in ambedue le città."  
 
  L'AUTORE  
Raniero La Valle