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  L'OSPITE
Sarah Waters
Traduzione di Maurizio Bartocci
Narrativa
Collana: Romanzi
Pagine: 544
Prezzo: € 20.00
In libreria dal: 29 Ottobre 2009
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Hundreds Hall, l’antica dimora di campagna della famiglia Ayres: varcarne i cancelli dopo trent’anni è un momento di grande trepidazione per il dottor Faraday, lui che ancora bambino, nel lontano 1919, ne aveva ammirato con occhi sgranati lo sfarzo e lo splendore. Quel passato, tuttavia, è ormai un vago ricordo: i suoi abitanti — la vedova del Colonnello Ayres e i figli Roderick e Caroline — sono, infatti, impegnati in una disperata battaglia per salvare dalla rovina se stessi e la casa. Ma proprio quest’ultima sembra gettare le ombre più funeste sul futuro: stanze che di colpo diventano trappole, pareti da cui emergono sussurri malevoli e segni inquietanti, un devastante incendio notturno.., chi, o che cosa, c’è dietro questi eventi? Quale mistero grava sul destino degli Ayres? Ma, soprattutto, fino a che punto si spingerà la minaccia?
Sarah Waters si confronta con un classico tra i generi letterari, la ghost story, e lo rinnova assottigliando il confine tra sovrannaturale e psicopatologico. Di consueto c’è solo la sua maestria narrativa, con cui restituisce il quadro raffinato e puntuale di un mondo drammaticamente sospeso tra passato e presente. Un mondo in cui le paure umane prendono pericolosamente forma, e dove, in un crescendo lento ma inesorabile, la voce della ragione appare sempre più un debole appiglio di fronte ai ricordi, ai desideri e alle pulsioni represse che travolgono le menti dei protagonisti, e con loro il lettore.
 
 
 I GIUDIZI  
"La narrativa di Sarah Waters è divertimento serio, come dovrebbero essere tutti i romanzi."
Nick Hornby
"Un inno crudele alla decadenza, alla forza corrosiva del risentimento di classe, ai danni provocati dalla guerra... Sarah Waters mette in campo la stessa forza e abilità narrativa di Margaret Atwood, la stessa disinvoltura e grandiosità."
Guardian
"Sarah Waters non teme i fantasmi. Il suo nuovo romanzo, una storia da brividi, è perseguitato dagli spiriti di Henry James e Edgar Allan Poe. La Waters è solo a un 'giro di vite' dal Crollo della casa Usher... Una ghost story acuta e di grande stile."
The Washington Post
"Brillante orchestrazione delle paure, in un crescendo di grado e precisione... Un bellissimo e abile divertissement."
Spectator
 
 
 UN BRANO  
"Quando rividi la casa quasi trent’anni dopo, e alla fine di un’altra guerra, rimasi sconcertato dai cambiamenti che aveva subito. Vi capitai per puro caso. Gli Ayres erano pazienti del mio socio, David Grabam, che però quel giorno era impegnato in un caso d’emergenza. Così, quando la famiglia mandò a chiamare il medico, toccò a me andarci. Mi sentii mancare nell’attimo stesso in cui oltrepassai i cancelli del parco. Nei miei ricordi, il lungo viale che portava alla casa passava al centro di curatissimi cespugli di alloro e rododendri; adesso, invece, il parco era trascurato e inselvatichito, tanto che la mia piccola automobile avanzò con difficoltà. Quando riemersi finalmente dai cespugli, mi ritrovai su una spianata di ghiaia con la Hall bene in vista. Frenai e rimasi a bocca aperta per lo sgomento. La casa era più piccola di come la ricordavo, ovviamente non era il palazzo che mi era rimasto impresso nella memoria, ma questo me l’aspettavo. Quel che più mi impressionava erano i segni del decadimento. Le modanature erose dal tempo sembravano in alcuni punti crollate del tutto, rendendo l’incerto stile georgiano più malsicuro di una volta. L’edera, cresciuta ovunque, si era seccata qua e là, restando appesa come tante code di ratto spelacchiate. I gradini che conducevano alla grande porta d’ingresso erano pieni di crepe da cui spuntavano rigogliose le erbacce."  
 
  L'AUTORE  
Sarah Waters