
Il capitalismo globale è avviato verso l’apocalisse? Perché la follia sembra l’unica «regola» del nostro mondo? Perché non possiamo fare a meno di sentirci avvinti a ciò che ci opprime? E soprattutto, perché tutto appare ineluttabile, immodificabile? In questo libro, Slavoj Žižek si addentra nel meccanismo che regge le nostre società in decadenza: il plusgodere, il godimento perverso della rinuncia con cui il potere afferma la sua presa su di noi. L’analisi di Žižek parte dal capitalismo globale come fonte primaria della follia del nostro mondo, per prendere poi in considerazione le forme della vita psichica su cui si basano i rapporti sociali di sfruttamento, e arrivare infine al disordine della nostra economia libidica: il plusgodere – in un progressivo avvicinamento al Finale del libro, in cui viene articolata la posizione esistenziale che ci permetterebbe di uscire dall’impasse senza regredire a forme arcaiche di fondamentalismo.
Attraversando tutto ciò che urge nel mondo attuale, dal riscaldamento globale alle derive del politicamente corretto, dalla Cina di Xi Jinping ai no-vax, dal neofeudalesimo delle Big Tech al neofascismo suprematista, l’autore salta da Hegel alle commedie hollywoodiane, da Kant ai vampiri, dalle espressioni lgbtq+ alle volgarità slovene, dalla soggettività rivoluzionaria a Joker, in una manifestazione tra le più impressionanti del suo stile pirotecnico. Perché godiamo della nostra oppressione è uno dei lavori più importanti di Slavoj Žižek, forse uno dei pochi libri contemporanei capaci di segnare un punto di svolta.
Žižek non lascia inevaso nessun fenomeno sociale o culturale, ed è maestro dell'osservazione controintuitiva
New YorkerLa lezione di Žižek è tanto indispensabile quanto energizzante.
London Review of BooksŽižek al suo meglio […] una scossa energetica per il pensiero critico, abbiamo ancora bisogno di lui
Times Higher EducationCollana: SAGGI
Numero di pagine: 528
Formato: Brossura fresata con alette
DATA: 2026-10-23
ISBN: 9788868339111
Prezzo: € 29