
Wolf ha diciott’anni quando sparisce. Abbandona la sua stanza di studente e parte, senza lasciare detto niente a nessuno. Solo dopo molti mesi, dopo inutili ricerche, inutili messaggi, inutili email, il suo corpo sarà ritrovato, lontano, nelle foreste del nord della Svezia. Con sé ha un diario, racconto del suo ultimo, consapevole viaggio. Dieci anni più tardi, la sorella Lara Taveirne, già affermata scrittrice, trova la forza di riaprire quel diario e di ripercorrere lei stessa la storia di Wolf, quella della famiglia e la propria. Per dare una forma al dolore, per affrontare la colpa, soprattutto per cercare nel potere del racconto quel senso che, se non coincide con una verità assoluta, resta la più attingibile delle aspirazioni umane.
L’ultimo viaggio di mio fratello Wolf, in corso di traduzione in diversi paesi, è un libro a volte straziante ma letteralmente unico, innanzitutto per il carattere straordinario (e tragico) della sua genesi, ma anche per la grazia e l’acume dell’autrice che, tra ricordi d’infanzia, riflessioni sulla perdita, sogni, ricostruzioni immaginarie, riesce a commuoverci, a farci sorridere, a turbarci ma al contempo a trasmetterci quella sua «cieca fiducia nelle storie», che è la comune speranza di tutti.
Un libro necessario. Non potremmo desiderare un compagno migliore nel nostro viaggio attraverso la grande foresta oscura fino al termine della notte
Cutting EdgeCollana: SCRITTORI
Numero di pagine: 240
Formato: Brossura fresata con alette
DATA: 2026-10-06
ISBN: 9791255823223
Prezzo: € 18