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Il colore nella pittura – Michel Pastoureau - Casa editrice Ponte alle Grazie
Che cos’è di preciso un colore: materia, luce, sensazione, o addirittura musica? Nessuno, in fondo, pare saperlo con certezza, e proprio per questo nella pittura europea la storia del colore è complessa e tormentata, fatta di controversie, passi indietro, illusioni e appuntamenti mancati. Al disinteresse degli storici dell’arte si è spesso aggiunta la diffidenza dei pittori stessi davanti a un elemento difficile da padroneggiare, da spiegare o anche solo da definire. In questo libro Michel Pastoureau insegue proprio questo enigma, ripercorrendo il ruolo del colore nella pittura occidentale e documentandone le fortune alterne: dalle teorie elaborate per misurarlo fino ai modi in cui l’occhio lo percepisce, l’autore segue il cammino con cui gli uomini hanno cercato di afferrarne l’essenza, riportando alla luce la storia dei pigmenti, le pratiche che hanno fatto del colore un tratto centrale della pittura, i valori simbolici che l’Occidente gli ha via via attribuito. Dalle pitture rupestri del Paleolitico alle sperimentazioni dell’astrazione, il colore appare di volta in volta come sostanza, linguaggio, codice simbolico. E sono i colori stessi a raccontare le difficoltà concrete del pittore: trovare la giusta miscela, ottenere una sfumatura stabile, far durare nel tempo una certa luce. Così, dietro ogni tinta che si offre al suo sguardo, il lettore scopre il lungo percorso di tentativi, inciampi e scelte che ha reso possibili opere indimenticabili, e restituisce al colore il ruolo decisivo che gli spetta nella storia dell’arte.

