
«Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato».
Con questo esergo di George Orwell si apre l’abnorme reportage che avete in mano: l’opus magnum di un maestro del giornalismo di denuncia, frutto di trent’anni di ricerche, che negli USA ha avuto decine di edizioni a tiratura forzosamente limitata ed è stato salutato dai maggiori intellettuali radical come il Repertorio Definitivo delle marachelle statunitensi. Se nell’avvertimento orwelliano sta il motivo ispiratore di questo Libro nero e nella completezza – insuperabile – il suo pregio più evidente, la forza vera è nei documenti, sempre di prima mano, nelle argomentazioni, stringenti e appassionate, nello stile e nel tono, che virano imprevedibilmente dalla ricostruzione all’indignazione all’ironia e di nuovo alla trattazione rigorosa.
L’edizione italiana è unica al mondo. Ai cinquantasei capitoli firmati da William Blum, che percorrono vicende note (ma veramente note?) e oscure (chi saprebbe dire cos’è successo in Albania fra il ’49 e il ’53 o in Ghana nel ’66?), Nafeez Mosaddeq Ahmed aggiunge diciotto capitoli che coprono gli ultimi vent’anni e i possibili scenari a venire. Quali?
Come scriveva William Blum, «purtroppo, a quelli come me, grazie ai governi americani, il lavoro non manca mai».
Leggerlo è una goduria immensa.
Gore Vidal L'ho regalato a molti miei amici, perché illuminasse la loro visione della politica americana
Oliver Stone Collana: SAGGI
Numero di pagine: 1080
Formato: Brossura fresata con alette
DATA: 2026-11-10
ISBN: 9791255823421
Prezzo: € 34