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  E IL GIARDINO CREO' L'UOMO
Un manifesto ribelle e sentimentale per filosofi giardinieri
Jorn De Précy - Marco Martella
Traduzione di Laura De Tomasi
Saggistica
Collana: Saggi
Pagine: 126
Prezzo: € 10.00
In libreria dal: 31 Maggio 2012
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Il giardino: ultimo rifugio della spiritualità e della poesia; ultima frontiera al di qua della barbarie e dell’alienazione; ultima utopia – ma un’utopia pratica, tangibile. Questi i temi che il giardiniere-filosofo Jorn de Précy – attivo a cavallo fra Otto e Novecento e di cui poco si sa, ma che è da sempre oggetto di venerazione da parte degli appassionati – ha riunito nel suo E il giardino creò l’uomo.
Questo scritto vibrante è soprattutto il manifesto di un’idea del giardino che l’autore riuscì a realizzare nella sua tenuta di Greystone, nell’Oxfordshire; un’idea straordinariamente attuale e ancora, nella sostanza come nella forma, rivoluzionaria, quella del giardino selvatico. Nel fare il giardino, l’uomo – sostiene de Précy – deve restare in ascolto della natura, del genius loci, non forzare ma assecondare le forze che vi operano, mettendosi al loro servizio e riallacciando così il legame con il mondo naturale; il quale lo ripagherà regalandogli il piacere più compiuto e nello stesso tempo inesauribile, lo spettacolo della vita e delle stagioni. Trattato di storia dei giardini, memoir e nello stesso tempo appassionato pamphlet politico, E il giardino creò l’uomo è anche il ritratto di un uomo originale e, a suo modo, enigmatico; al termine della lettura ci sembra di vederlo scomparire lungo uno dei sentieri dell’amato Greystone, a raggiungere gli dèi che si celano tra le sue piante.
 
 
 I GIUDIZI  
"Mai letto nulla di più vero di questo distillato postumo di quanto ciascuno di noi cerca in giardino."
Pia Pera
 
 
 UN BRANO  
"Fate giardini! Veri giardini, naturalmente, luoghi indomiti, fuorilegge... Tracciate il vostro disegno sulla faccia della Terra, che si presta sempre volentieri ai sogni dell'uomo, piantate un giardino e prendetevene cura. E proteggete anche quelli che restano e resistono, i vecchi luoghi abitati dalle piante che arrivano da lontano e continuano a sognare nonostante l'insensato baccano che li circonda. Lavorate con i poeti, i maghi, i danzatori e tutti gli altri artigiani dell'invisibile per rimettere al suo posto il mistero del mondo."  
 
  GLI AUTORI  
Jorn De Précy
Marco Martella