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  IL LIBRO NERO DELL'UMANITA'
La cronaca e i numeri delle cento peggiori atrocità della Storia
Matthew White
Traduzione di Massimiliano Manganelli con Valentina Sichenze
Saggistica
Collana: Saggi
Pagine: 874
Prezzo: € 23.50
In libreria da giovedì 10 novembre 2011
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Si può scrivere una storia universale delle atrocità? E se ne può stilare una classifica? Come confrontare misfatti avvenuti in tempi e contesti tanto diversi? Secondo Matthew White, bibliotecario statunitense, ricercatore indipendente specializzato in «atrocitologia», un criterio perfetto non c’è, dunque non rimane che il nudo numero delle vittime: come dice l’autore, «il numero di cui si ha sempre voglia di discutere». Utilizzando le migliori fonti di statistica storica, e compiendo uno studio comparativo senza precedenti, White ricostruisce così i cento avvenimenti più sanguinosi, per un totale di mezzo miliardo di morti, dalla seconda guerra persiana del V secolo avanti Cristo fino al Congo e al Sudan dei nostri anni, passando per decine di eventi meno noti: quanti di voi avrebbero immaginato al sesto posto la rivolta ottocentesca dei Taiping in Cina, con venti milioni di vittime?
A ciascuna «atrocità» White dedica un capitolo, e in ogni capitolo avvolge i numeri grezzi con una cronaca militare, politica e sociale di grande utilità e ricca di aneddoti e curiosità inedite, spesso intrisa di ironia e sarcasmo verso l’umana crudeltà e stupidità. Faceto, profondo, duramente realistico, mai ideologico eppure sempre schierato dalla parte delle vittime, Il libro nero dell’umanità, promette di appassionare in tutto il mondo non solo gli amanti della storia, ma chiunque nutra dubbi sulle nostre «magnifiche sorti e progressive».
 
 
 UN BRANO  
"Gli individui si ammazzano l’un l’altro sin da quando sono scesi dagli alberi, e non mi sorprenderei più di tanto se ritrovassi dei corpi anche tra i rami. Alcune delle prime ossa umane mostrano fratture probabilmente derivate da armi, le prime iscrizioni si vantano del massacro di migliaia di nemici. I più antichi libri sacri ricordano battaglie nelle quali i seguaci di un dio furioso sbaragliano i seguaci di un altro dio furioso; tuttavia le piccole tribù e i villaggi coinvolti in queste guerre antiche non avevano un potenziale di vittime sufficiente da uccidere su una scala comparabile all’oggi. Prima che gli individui si riunissero in popolazioni vaste abbastanza da essere ammazzate a centinaia di migliaia ci vollero molti secoli, perciò le prime cento peggiori atrocità della storia non si verificarono finché i persiani non costituirono un impero che abbracciava il mondo conosciuto."  
 
  L'AUTORE  
Matthew White