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  MASCHI=FEMMINE
Contro i pregiudizi sulla differenza tra i sessi
Cordelia Fine
Traduzione di Monica Bottini
Saggistica
Collana: Saggi
Pagine: 400
Prezzo: € 22.00
In libreria dal: 20 Ottobre 2011
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Uomo: Marte, attivo, razionalità, matematica, aggressività. Donna: Venere, passiva, emotività, accudimento. Eccole, le differenze. Per un breve tratto della storia dell’Umanità si è creduto che uomo e donna fossero uguali. Poi si è ricominciato a parlare di differenza tra i sessi, e se un tempo questa differenza era stata addirittura misurata in libbre di cervello, ora viene descritta a colpi di neuroimmagine funzionale.
In realtà, sostiene la Fine, la scienza non è ancora riuscita a produrre prove convincenti dell’esistenza di un «cervello femminile» e di un «cervello maschile». Il cervello è un organo dotato di plasticità e adattabilità, non è immutabile: fin dall’infanzia uomini e donne vengono continuamente bombardati dagli assiomi, dai pregiudizi e dalle banalità sulle differenze tra i sessi, e questo incessante martellamento che passa per la famiglia, la scuola, l’intera società e, non ultima, la scienza e la sua vulgata giornalistica, finisce per imprimere nelle loro menti l’immagine e l’identità femminile o maschile. Uomini e donne accettano la differenza, la trasformano in un punto di forza, accentuano determinate caratteristiche del proprio sesso trascurando quelle dell’altro.
 
 
 I GIUDIZI  
"Un libro irriverente e importante."
The Washington Post
"Chiedendosi se e perché gli uomini vengano da Marte e le donne da Venere, questo libro mette in discussione sia le posizioni delle neuroscienze, sia le loro banalizzazioni di successo."
The New York Times
"Questa è scienza nel senso migliore."
Booklist
 
 
 UN BRANO  
"È bene ricordare quanto la società possa mutare in un periodo di tempo relativamente breve. Esistono già dei precedenti. Potrà mai darsi una società in cui uomini e donne occupino lo stesso posto? Forse, ironicamente, la forza che si ostina nell’opporre resistenza a che ciò avvenga non è la biologia, ma sono le nostre menti influenzate dalla cultura. Nessuno può sapere se maschi e femmine potranno mai raggiungere la perfetta parità. Ma di una cosa sono certa: se le posizioni sostenute dal lavoro dei tanti ricercatori presentati in questo libro troveranno ascolto, tra cinquant’anni la gente guarderà a questo dibattito di inizio ventunesimo secolo con divertito stupore, domandandosi come abbiamo potuto pensare che questo stato di cose fosse quanto di più vicino alla parità si potesse raggiungere."  
 
  L'AUTORE  
Cordelia Fine