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  ULTIMA FERMATA GAZA
Dove ci porta la guerra di Israele contro i palestinesi
Noam Chomsky - Ilan Pappé
Traduzione di Massimiliano Manganelli
Saggistica
Collana: Saggi
Pagine: 272
Prezzo: € 16.80
In libreria dal: 18 Novembre 2010
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Due fra i più attrezzati e acuti critici della politica israeliana in Palestina, lo storico israeliano Ilan Pappé e il grande linguista statunitense Noam Chomsky, uniscono gli sforzi con l’obiettivo di destare un numero sempre più ampio di coscienze ma anche di offrire spunti di riflessione e nuove conoscenze al lettore più esperto. Non solo è ricostruita criticamente la storia del conflitto, il cui episodio chiave – la Nakba del 1948 – viene reinterpretato da Pappé come un vero e proprio caso di pulizia etnica, ma si leggono con strumenti e argomenti irreperibili sui nostri media la natura e le conseguenze degli attacchi a Gaza del 2008 e 2009 e dell’assalto alla «Flottiglia della Libertà» del 2010; si discute il ruolo che hanno sempre svolto gli Stati Uniti, anche oggi sotto l’amministrazione di Obama, nell’avallare l’illegale politica israeliana di colonizzazione dei territori occupati; si prospettano i vari scenari di pace, a partire dalla proposta di un unico Stato binazionale avanzata fra gli altri da Pappé e, più prudentemente, dallo stesso Chomsky.
Il conflitto arabo-israeliano è una miccia accesa nel cuore del Mediterraneo e coinvolge i destini del mondo. Per questo, Ultima fermata Gaza è un libro indispensabile per chiunque voglia esserne informato e desideri una sua pacifica ed efficace soluzione.
 
 
 UN BRANO  
"La punizione dei palestinesi per il crimine del voto sbagliato fu dura. Con il costante sostegno statunitense, Israele intensificò la propria violenza a Gaza, trattenne fondi che era giuridicamente obbligato a trasmettere all’Autorità nazionale palestinese, rafforzò l’assedio e, in un gesto gratuito di crudeltà, addirittura arrivò a interrompere il flusso di acqua verso l’arida Striscia di Gaza. Gli attacchi israeliani si fecero ancor più duri dopo la cattura del caporale Gilad Shalit, avvenuta il 25 giugno 2006, che l’Occidente dipinse come un crimine terribile. Di nuovo puro cinismo. Soltanto il giorno prima, Israele aveva rapito due civili a Gaza — crimine molto peggiore che catturare un soldato — e li aveva trasferiti in Israele (violando il diritto internazionale, ma la cosa ormai è routine), dove presumibilmente si erano aggiunti ai circa mille prigionieri tenuti in carcere senza accusa, una volta rapiti. A tutto questo l’Occidente non riserva niente di più di uno sbadiglio."  
 
  GLI AUTORI  
Noam Chomsky
Ilan Pappé