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  LA MIA LOTTA (1)
Karl Ove Knausgard
Traduzione di Lisa Raspanti
Narrativa
Collana: Romanzi
Pagine: 496
Prezzo: € 18.60
In libreria dal: 21 Ottobre 2010
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Raccontare la vita, con le sue banalità, i suoi drammi, le tragedie, le gioie, le delusioni e i tradimenti, esperienze in cui, più o meno, chiunque di noi può ritrovarsi: un’impresa per molti folle, scomoda, forse persino inutile, ma che nelle mani di Karl Ove Knausgard acquista un senso e un fascino particolari. Varcata la soglia dei quarant’ anni, infatti, l’autore norvegese impugna la penna e realizza un’opera imponente, affrontando con franchezza disarmante i nodi principali della propria vita, di uomo e di artista. Un percorso che, quasi naturalmente, prende avvio dall’infanzia, da quel rapporto sofferto con la figura del padre, così distante, così insondabile, che diventa l’oggetto principale della riflessione di questo primo volume.
Eletto Libro del 2009 dal Morgenbladet e salutato dalla stampa come «un esperimento esistenziale e letterario senza paragoni», La mia lotta ha già riscosso un ampio consenso di pubblico, grazie a una narrazione appassionata ed emozionante, che sorprende per le osservazioni profonde e originali. Un flusso di parole inarrestabile, che sgorga naturale, senza forzature, dall’autore, e che una volta catturato il lettore nel suo potente vortice, lo trascina fino all’ultima pagina.
 
 
 I GIUDIZI  
"Il Proust norvegese."
Vart Land
"C'è tutto il bene e il male della relazione padre-figlio tanto esplorata dalla letteratura, da Amleto a Kafka... Knausgard non ha paura, va dritto al punto. La sua è la lotta con le cose grandi, importanti della vita."
Information
 
 
 UN BRANO  
"Per tutta l’infanzia e l’adolescenza ci sforziamo di stabilire la giusta distanza dalle cose e dai fenomeni. Leggiamo, impariamo, facciamo esperienze, rettifichiamo. Arriviamo quindi un giorno al punto in cui tutte le distanze necessarie sono state fissate, tutti i sistemi necessari sono stati stabiliti. E allora che il tempo comincia ad andare più veloce. Non incontra più nessun ostacolo, tutto è stato fissato, il tempo scorre attraverso le nostre vite, i giorni scompaiono a gran velocità, prima di rendercene conto abbiamo quaranta, cinquanta, sessant’anni... Il senso ha bisogno di essere colmato, per colmarlo c’è bisogno di tempo, il tempo ha bisogno di incontrare resistenza. La conoscenza è distanza, la conoscenza è stabilità e nemica del senso. In altre parole, l’immagine che ho di mio padre quella sera del 1976 è doppia: da un lato lo vedo come lo vedevo allora, con gli occhi di un bambino di otto anni, imprevedibile e spaventoso, dall’altro come un coetaneo, a cui il tempo porta via con sé in un soffio frammenti di significato sempre più grandi."  
 
  L'AUTORE  
Karl Ove Knausgard