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  LA CUCINA PERSIANA
Dalla tradizione classica all'Iran di oggi
Chiara Riccarand
Cucina
Collana: Il lettore goloso
Pagine: 136
Prezzo: € 15.00
In libreria da 16 September 2010
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
I termini «Persia» e «persiano» sono associati, nella memoria dell’Occidente, ai fasti di un impero secolare capace di imprimere segni indelebili nella storia, nell’arte, nella letteratura. Oggi quel territorio si chiama Iran, e proprio la cucina è uno dei tratti di continuità fra l’era gloriosa narrata da Erodoto e quella attuale. Nelle preparazioni iraniane di tutti i giorni possiamo gustare secoli di storia, l’elaborazione e il depositarsi di tecniche remote, l’uso di ingredienti autoctoni e da qui diffusisi nel mondo, ma anche il confronto e l’assimilazione di quanto giungeva da fuori. Così, per la sua raffinatezza, la tradizione culinaria persiana è stata ed è fonte di ispirazione per gli chef, prima del Medio Oriente e oggi anche di quelli occidentali.
Sapori complessi, perfettamente equilibrati e mai troppo speziati, predilezione per l’agrodolce e l’asprigno, per le combinazioni di carne e frutta, legumi e verdure, abilmente associati a erbe e aromi; tecniche di cottura rispettose della personalità degli ingredienti e capaci di esaltarne le caratteristiche... Leggendo questo libro, scritto da una studiosa di letteratura e poesia che è diventata anche cultrice di questa cucina, ci addentriamo in un universo da sperimentare preparando di tutto, dai famosi kabab alle zuppe e ai sottaceti, dalle frittate agli stufati di carne e verdure, fino ai dolci e alle conserve. Un universo ristoratore di lente cotture e di lentissimi piaceri del palato e della conversazione, dove l’ospitalità e la condivisione prendono la forma del soffreh, la tovaglia stesa a terra che qui è sinonimo di tavola imbandita.
 
 
 UN BRANO  
"In ogni famiglia si prepara il cosiddetto haft sin (sette S): sette alimenti, il cui nome nella lingua iraniana inizia con la lettera S (sin). Sabzeh, i germogli che simboleggiano la nuova vita, la rinascita, la purezza e la speranza di ogni nuovo inizio; samanu, una crema dolce a base di germogli di grano, simboleggia la fertilità e la dolcezza della vita; senjed sono le giuggiole, simbolo di amore e di ospitalità; sir, l'aglio, rimedio contro il male e la malasorte, rappresenta la medicina, la cura ai mali fisici e morali dell’uomo; sib, la mela, suggerisce l’idea di salute, fragranza e bellezza; somoq, il sommacco, è una spezia dal colore rosso, lo stesso del sole al tramonto e all’alba: serkeh, l’aceto, rappresenta il cambiamento portato dall’età e dalla pazienza. Iniziano, fuori e dentro casa, i preparativi per accogliere il 'nuovo giorno'."  
 
  L'AUTORE  
Chiara Riccarand