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PORTAMI AL DI LA' DEL FIUME
Ethan Canin
Traduzione di Francesca Valente
Narrativa
Collana: Romanzi
Pagine: 224
Prezzo: € 16.80
In libreria
dal: 17 Giugno 2010
Libro disponibile

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Okinawa, 1945. August Kleinman,
soldato americano fuggito anni addietro
dalla Germania nazista assieme
alla madre, il cui motto «non fidarti
dei consigli di nessuno» lo destinerà
a un’esistenza coraggiosa e originale,
uccide in maniera tutt’altro che eroica
un giapponese.Trovata fra le sue cose
una lettera, decide di portarla
con sé: è indirizzata alla donna amata
dal soldato nemico, sposata con un altro
uomo da cui ha appena avuto un figlio.
August Kleinman è oggi un vecchio
imprenditore, burbero e arrogante
ma dai grandi slanci e dalle improvvise
generosità. Decide di tornare
in Giappone a cercare quel bambino
per chiudere i conti con il proprio
passato.Troverà in lui qualcosa
di imprevisto e scoprirà in sé una
sensibilità più calda, una visione più
complessa della Storia e dell’amore.
Ethan Canin, secondo alcuni critici
il più maturo e raffinato scrittore
americano della sua generazione,
ci offre un romanzo sull’inimicizia e la conciliazione,
sull’egoismo e la generosità, sulla
possibilità di cambiare fino all’ultimo
giorno della propria esistenza; un
romanzo che s’insinua con dolcezza
nella coscienza del lettore, arrivando
a sondarne le più dolorose e luminose
profondità.
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"In tempi migliori questo sarebbe un libro commovente;
di questi tempi, è un libro necessario. Canin è uno dei migliori
scrittori del suo Paese."
The Times
"Canin è in grado di affrontare con maestria i temi più profondi
– vita e morte, guerra e pace, mortalità e trascendenza –
con la medesima ellittica precisione... Una potente esperienza
di trasformazione: per il protagonista e per il lettore."
Chicago Sun Times
"Uno dei libri più commoventi e consolanti che abbia mai letto."
Daily Telegraph
"Augie Kleinman è un personaggio
complesso, sempre impegnato, odioso e
seducente assieme, come uno dei vecchi
saggi di Bellow o Roth. Un libro
meraviglioso, che sorprende a ogni
pagina."
The Guardian
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"Aveva settantotto anni. Era ricco, padre di tre figli e vedovo.
Nella vita aveva conosciuto la dolcezza e la sozzura del mondo:
aveva ucciso un uomo, forse due, aveva detto a Lyndon Johnson
che era un codardo, dopo aver pagato duemila dollari per
incontrarlo, si era arricchito con un genere di attività palesemente
antisemita e che tale sarebbe rimasta per sempre, aveva smentito
tutte le statistiche, e poi aveva perso il grande amore della sua vita
prima di ritornare, se non a ciò che era all’inizio di tutto,
quantomeno all’uomo che più vi si avvicinava."
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