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L'ANNO DEL DILUVIO
Margaret Atwood
Traduzione di Guido Calza
Narrativa
Collana: Romanzi
Pagine: 480
Prezzo: € 19.60
In libreria
dal: 27 Maggio 2010
Libro disponibile
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In un mondo pericolosamente vicino
al nostro, la Creatura si è sostituita
al suo Creatore e, grazie all’ingegneria
genetica, ha stravolto la Natura. La fede
nella scienza è ormai un credo assoluto,
integralista, fanatico. Tutto si vende,
tutto si compra – l’identità, il sesso,
la giovinezza – ma a che prezzo?
Eppure c’è chi ha deciso di sottrarsi
a questa logica perversa e distruttiva:
è la setta dei Giardinieri di Dio. Novelli
Adami e Eve, vivono nel sacro rispetto
delle Specie animali e vegetali del
pianeta sfuggite all’estinzione, cercando
di convertire gli altri esseri umani
in vista dell’imminente catastrofe.
Anno venticinque del calendario
dei Giardinieri di Dio: la profezia
si è avverata, un Diluvio Senz’Acqua
si è abbattuto sul pianeta, l’umanità
è decimata. Un quadro desolante, in cui
però si apre un flebile spiraglio: due
voci, quelle di Toby e Ren. Un tempo
adepte dei Giardinieri di Dio, si
ritrovano catapultate in un mondo
stravolto e scoprono che la lotta
per la sopravvivenza è appena iniziata. Armate unicamente dell’amicizia
che le unisce e animate dal desiderio
di ritrovare i compagni di un tempo,
si avventurano in un coraggioso
viaggio, costellato di pericoli a ogni
angolo. Che ne sarà di loro? Faranno
sorgere una nuova alba per la specie
umana, oppure ogni speranza di vita
è ormai perduta per sempre?
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"Nucleare, ecologica, chimica, economica: per essere una specie
dotata di intelligenza quale è l’homo sapiens, il nostro arsenale
di Morte per Stupidità è sconcertante... Atwood svela la natura
umana nei suoi meandri abissali e nelle sue potenziali mutazioni. L’anno del Diluvio non è profezia, ma una mostruosa possibilità."
The New York Times Book Review
"Margaret Atwood ha superato se stessa. L’anno del Diluvio è,
a un tempo, un inno di speranza e una denuncia spaventosamente
seria della nostra capacità autodistruttiva. Un romanzo all’apice
del prodigioso talento di una scrittrice degna del premio Nobel."
Elle Magazine
"Provocatorio, ben costruito, scritto con la consueta eleganza
della prosa di Margaret Atwood, e con la consueta dose generosa
di ironia e sarcasmo. È, al tempo stesso, una favola morale
e un thriller sul futuro."
The Independent
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"Ora che il Diluvio Senz’Acqua si è abbattuto su di noi, qualunque cosa scriva è sicura, perché quelli che l’avrebbero usata contro di me quasi certamente sono morti. Perciò posso scrivere quel che mi pare.
Scrivo il mio nome, Ren, con una matita per gli occhi, sul muro vicino allo specchio. L’ho scritto un’infinità di volte. Renrenren, come una canzone. Se stai troppo da sola, rischi di dimenticare chi sei. Me lo diceva sempre Amanda.
Non posso guardare fuori, la finestra è in vetrocemento. Non posso uscire, la porta è chiusa a chiave dall’esterno. Però c’è ancora aria, e acqua, almeno finché l’impianto solare non si guasta. Ho ancora da mangiare. Sono fortunata..."
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