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  A MILANO COMANDA LA 'NDRANGHETA
Come e perché la criminalità organizzata ha conquistato la capitale morale d'Italia.
Davide Carlucci - Giuseppe Caruso
Saggistica
Collana: Inchieste
Pagine: 272
Prezzo: € 14.00
In libreria dal: 24 Settembre 2009
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
A Milano la mafia non esiste. Infatti comanda la ’Ndrangheta. Decine di inchieste, centinaia di arresti, migliaia di chilogrammi di droga sequestrati: nel capoluogo lombardo il contrasto alla criminalità organizzata di origine calabrese è diventato la priorità per magistrati e forze dell’ordine. Eppure la politica, anche per complicità, preferisce continuare a parlare di rom e prostituzione nelle strade, di immigrati irregolari e furti negli appartamenti, dimenticando il problema principale. Mentre la maggioranza in consiglio comunale, grazie ad un cavillo, fa saltare l’insediamento di una Commissione antimafia cittadina.
Questo libro, documentatissimo, ricostruisce le trame complesse e intricate dell’attività delle varie cosche calabresi, ma anche degli altri gruppi criminali che operano in città: dalla Camorra a Cosa nostra, passando per i gruppi stranieri. Un’attività incessante, che fa di Milano un enorme mercato della droga, per alcuni il più grande d’Europa. Il tutto mentre si avvicina l’appuntamento dell’Expo 2015, con la sua enorme torta di affari da 20 miliardi di euro che fa gola a tanti, soprattutto alla ’Ndrangheta. La borghesia milanese è pronta a resistere o anche questa volta si accorderà?
 
 
 UN BRANO  
"I proventi del traffico di cocaina (e di droga in genere) sono solo uno strumento per permettere alle 'ndrine di realizzare il loro vero obiettivo, il più difficile: la scalata al potere. Come abbiamo tentato di ricostruire in questo libro attraverso alcune delle inchieste più importanti che hanno riguardato le cosche calabresi operanti a Milano e in Lombardia, i soldi della coca servono non solo per acquistare negozi e locali pubblici, ma anche per creare aziende impegnate nell’edilizia. Edilizia vuol dire appalti, appalti vuol dire contatti con la politica locale, contatti con la politica locale vuol dire la possibilità di raggiungere la politica nazionale e quel tipo di rapporti (uniti a grande disponibilità economica) vogliono dire potere."  
 
  GLI AUTORI  
Davide Carlucci
Giuseppe Caruso