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C'ERANO BEI CANI MA MOLTO SERI
Storia di mio fratello Giovanni ucciso per aver scritto troppo
Alberto Spampinato
Testimonianza
Pagine: 294
Prezzo: € 15.50
In libreria
dal: 11 Giugno 2009
Libro disponibile

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La storia vera di Giovanni Spampinato, corrispondente ragusano dell’Ora di Palermo, ucciso barbaramente a soli venticinque anni
nel 1972, raccontata dal fratello Alberto. Indagava
su un omicidio e aveva cominciato
a rivelare un inquietante intreccio
fra mafia, eversione nera e servizi segreti.
Il fratello minore Alberto, anche lui
giornalista, affida oggi a queste pagine
un toccante e inquieto ritratto
della sua famiglia di origine e un’inchiesta
sulle vere cause della morte di Giovanni;
ma al contempo vi raccoglie un’indagine
personale e profonda sulla storia culturale
e sociale della sua terra, la Sicilia,
e del nostro Paese: dalla seconda guerra
mondiale all’impegno del padre
per l’ideale comunista, dal regno
incontrastato della cultura contadina
alle nuove stagioni dell’industrializzazione
e della contestazione, fino all’emergere
dei poteri oscuri della reazione
e della criminalità.
Alberto Spampinato,
mosso dal dolore ancora vivo
e da un’inesauribile richiesta di verità,
dà voce in questo libro commovente
e lucidissimo a un dramma privato
che appartiene a noi tutti.
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"In un Paese e in un mestiere dove sembrano emergere
solo i 'personaggi', questo libro ci affida invece una persona vera,
assassinata e ricostruita pezzo a pezzo, attraverso il suo lavoro,
il ricordo di chi l’ha amata, e le responsabilità di chi l’ha spenta."
Aldo Cazzullo
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"C’era un campo di girasoli, e
mangiavamo i semi ancora verdi. C’erano
le mucche, e la sera facevano la ricotta...
Il padrone di casa, o un suo figlio,
era cacciatore. C’erano bei cani, ma molto
seri. Un giorno legarono un cane
in cortile, e stette lì forse per due giorni.
Il cane ululava, si lamentava, era
straziante. Ci dissero di non avvicinarci,
aveva la rabbia. Poi lo abbatterono
a fucilate. Ricordo l’odore della terra
bagnata dagli acquazzoni estivi.
Quell’odore mi inebriava."
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