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  IL GUASTAFESTE
La storia, le idee, le battaglie di un ex magistrato entrato in politica senza chiedere permesso
Antonio Di Pietro - Gianni Barbacetto
Saggistica
Collana: Saggi
Pagine: 208
Prezzo: € 13.50
In libreria dal: 28 Novembre 2008
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Impegnato da una parte in un’opposizione netta a Silvio Berlusconi e al suo governo, dall’altra in una competizione dura con Walter Veltroni e il Partito democratico, Antonio Di Pietro occupa la scena politica e mediatica, continua ad aumentare i suoi consensi nel Paese e a provocare polemiche infuocate.
In questo libro, per la prima volta, sollecitato, pungolato, persino provocato da Gianni Barbacetto, Di Pietro parla di sé e delle sue battaglie. Racconta con particolari inediti il suo passato di magistrato, l’inchiesta Mani pulite, le dispute mai sopite nel Paese sulla giustizia e sui rapporti tra politica e magistratura. Ripercorre gli anni degli attacchi subìti, dei dossieraggi, delle accuse, dei processi e delle assoluzioni. Risponde alle accuse e alle critiche che i suoi avversari gli rivolgono da anni. Ma racconta anche il suo presente di politico, la costruzione di un partito nuovo, post-ideologico, che sia – dice – un «partito del fare». Ha il culto delle manette? È un uomo di destra? Ha tramato per distruggere i partiti della prima Repubblica? Ha salvato gli eredi del Pci? Ha l’ossessione di Berlusconi? Ha costruito, come quest’ultimo, un partito personale e monocratico? Come vede l’Italia del presente e del futuro? In queste pagine, Di Pietro ricorda, ricostruisce, risponde.
 
 
 UN BRANO  
"Questo libro racconta la mia verità. Più che un libro è una 'confessione sotto giuramento' resa a Gianni Barbacetto: con le sue domande senza filtro, Barbacetto si è messo nei panni di un cittadino-giudice-lettore che voglia valutare il 'fenomeno Di Pietro' in modo informato. Alla fine del dialogo ci siamo domandati: che titolo diamo a questo lavoro? Ci è sempre tornato in mente il primo a cui avevamo pensato: Il guastafeste. In fondo è vero: sono stato e sono un guastafeste, in senso letterale, e ne sono orgoglioso. Svolgendo il mio lavoro ho 'guastato la festa' a politici maneggioni e imprenditori senza scrupoli, ho scoperchiato le pentole della Casta, ho ridicolizzato le mille ipocrisie di cui si circonda il Palazzo. Per carità, niente di eccezionale, ho fatto solo il mio dovere: ma di questi tempi, fare il proprio dovere sembra sia diventata un’anomalia."  
 
  GLI AUTORI  
Antonio Di Pietro
Gianni Barbacetto