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  UN`AMICIZIA DIFFICILE
Conversazioni su due secoli di relazioni italo-francesi
Gilles Martinet - Sergio Romano
Varia
Collana: Saggi
Pagine: 144
Prezzo: € 12.91
In libreria dal: 6 Luglio 2001
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Gilles Martinet e Sergio Romano, guidati da Michele Canonica, confrontano in questo libro le loro rispettive conoscenze sulle vicende che hanno segnato alcuni dei momenti più significativi delle relazioni italo-francesi negli ultimi due secoli: Napoleone e l’Italia; l’epoca del romanticismo e del Risorgimento; l’influenza tedesca contro quella francese; il grande choc della Prima guerra mondiale; il fascismo italiano e la Francia; la guerra 1939-1945 e la persecuzione degli ebrei; il secondo dopoguerra e la decolonizzazione; la Quinta Repubblica francese e l’Italia. In una conversazione fluida e appassionata, la spiegazione di come le relazioni tra i due paesi abbiano conosciuto nel passato momenti difficili e come siano oggi caratterizzate invece da una consolidata simpatia e fiducia.  
 
 UN BRANO  
"Francia e Italia hanno percorso strade diverse, spesso antitetiche, ma l’opposizione, in ciascuno dei due paesi, adotta spesso come riferimento il sistema politico dell’altro. Mi spiego meglio. Mentre l’Italia di fine Ottocento sembra scivolare verso un regime autoritario, l’opposizione democratica, radicale e social-riformatrice invoca come modello la Francia della Terza Repubblica. Mentre la Francia, tra le due guerre, scivola verso un parlamentarismo verboso e imbelle, alcuni degli oppositori le propongono, come modello, un fascismo che ha in Francia, del resto, alcune delle sue più nobili radici culturali. Mentre l’Italia, tra gli anni Sessanta e Settanta, diventa sempre più trasformista e consociativa, alcuni dei suoi uomini più insofferenti e avventurosi, da Randolfo Pacciardi a Edgardo Sogno, professano la loro ammirazione per la Quinta Repubblica. Credo che la spiegazione di questi amori incrociati debba ricercarsi in una sorta di naturale affinità. I due paesi sono diversi per storia, strutture economiche, maturità civile e interessi geopolitici. Ma sanno di potere attingere liberamente ai loro rispettivi patrimoni politici e culturali. Sanno da sempre, in altre parole, che ciò che è francese può diventare italiano, e viceversa. La regola vale per l’arte, la moda, la musica, la gastronomia, il costume. Perché non dovrebbe valere anche per la politica"
dall’Introduzione di Sergio Romano
 
 
  GLI AUTORI  
Gilles Martinet
Sergio Romano