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RIGORE
Il calcio come metafora dell'esistenza
Giuseppe Caruso
Pagine: 128
Prezzo: € 9.00
In libreria
dal: 31 Maggio 2002
Libro non disponibile

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Che cos’è il calcio? Una metafora dell’esistenza, un’arena in cui confluiscono speranze, paure, ambizioni, desideri e frustrazioni. E il calcio di rigore, quello che in una frazione di secondo decide della sorte di una partita, è un momento irripetibile ed essenziale, magico e mozzafiato in cui diversi burattinai regolano sapientemente i fili: Destrezza, Coraggio, Fortuna, Tempestività.
Siamo sul campo di un’ultima partita di campionato di dilettanti giocata in notturna, giocatori ognuno con la propria storia, i propri problemi, sogni, speranze, nervosismi. All’ultimo minuto l’arbitro fischia il rigore che deciderà non solo le sorti della partita ma anche del campionato. Viene scelto il giocatore che tirerà il rigore, il portiere è pronto: improvvisamente va via la luce. Un guasto, probabilmente. Non si capisce se la partita proseguirà o no, se la luce tornerà: tutti sono sospesi, come sull’orlo di un precipizio. La vita ha fermato la moviola in un momento cruciale. E questa insolita sospensione produce nei personaggi riflessioni forti e nuove, tormenti, paure. Tante storie si intrecciano, tanti pensieri prendono forma, fino a che non torna la luce…
Un elogio della fecondità dell’imprevisto.
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"Il motivo per cui Bertoli aveva scelto di fare l’allenatore, dopo un passato di calciatore ben al di sotto della mediocrità, era proprio quello di dimostrare che almeno su quel rettangolo di gioco il più forte, il più coraggioso, il più serio, il più sognatore poteva averla vinta sul pavido, sullo sparagnino, sul cinico e sul profittatore. Il campo serviva a ribaltare la vita, era per lui una sorta di utopia realizzata, di paradiso disponibile."
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