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  L`ULTIMO DEGLI UOMINI
Un sopravvissuto tra le rovine del pianeta
Margaret Atwood
Traduzione di Belletti R.
Narrativa
Collana: Romanzi
Pagine: 312
Prezzo: € 14.50
In libreria dal: 26 Settembre 2003
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Uomo delle Nevi vive su un albero vicino al mare, avvolto in un lenzuolo sporco. Non sa che ore sono, nessuno lo sa più. Cerca cibo e medicine nelle terre desolate e infestate da ibridi di animali. Fruga fra i resti e rimugina sulle scelte che hanno portato la Terra al tracollo, in nome di una scienza onnipotente. Si abbandona al ricordo di Oryx, donna enigmatica e quieta, e al rancore per l’amico Crake, responsabile del disastro. Le loro esistenze si erano intrecciate nel più classico, e tragico, dei triangoli.
Uomo delle Nevi cerca una spiegazione, per sé e per i «figli di Crake», unica forma di vita intelligente sopravvissuta sulla Terra, frutto esemplare dell’ingegneria genetica. Sono tante le cose che vogliono capire, ignari come sono dell’insensatezza degli uomini.
Come hanno dimostrato Orwell, Huxley, Vonnegut e la stessa Atwood (nel Racconto dell’ancella), la rappresentazione letteraria di un’utopia fallita può aprirci gli occhi più di innumerevoli verità sullo stato del pianeta. Quello dell’Ultimo degli uomini è un mondo che potrebbe essere a pochi anni, a poche folli decisioni di distanza da quello in cui viviamo.
 
 
 I GIUDIZI  
"Sinistro e pungente, ruvido e ironico, eppure toccante, costellato da lampi di pura poesia."
Independent

"Uno dei libri più sorprendenti dell’anno."
Economist

"La scrittura di Margaret Atwood sembra voler dimostrare che la creatività dell’uomo è un bene potente, una luce in un’epoca senza luce."
Guardian
 
 
 UN BRANO  
"Uomo delle Nevi si sveglia prima dell’alba. Giace immobile, ascoltando la marea che sale e onda dopo onda lambisce le varie barriere, cic-ciac, cic-ciac, il ritmo del battito cardiaco. Vorrebbe tanto credere di essere ancora addormentato.
A est l’orizzonte è pervaso da una foschia grigiastra, ora accesa da un bagliore roseo, mortale. Strano come quel colore appaia ancora delicato. Gli alti edifici al largo vi si stagliano contro in scure sagome, sorgendo inverosimilmente dal rosa e dall’azzurro pallido della laguna. I gridi degli uccelli che vi fanno il nido e il rumore dell’oceano lontano che si infrange contro le finte scogliere fatte di pezzi di macchine arrugginite, mattoni ammucchiati e detriti vari fanno quasi pensare al traffico dei giorni di festa.
Per abitudine guarda l’orologio: cassa in acciaio inossidabile, cinturino di alluminio brunito, ancora scintillante anche se non funziona più. Ora lo porta come il suo unico talismano. Un quadrante vuoto è ciò che gli mostra: ore zero. Gli provoca un sussulto di terrore, questa assenza di un’ora ufficiale. Da nessuna parte c’è qualcuno che sappia che ore sono."
 
 
  L'AUTORE  
Margaret Atwood