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  LA COLPA DELLE DONNE
Dall'aborto alla fecondazione assistita:

Ritanna Armeni
Saggistica
Collana: Saggi
Pagine: 204
Prezzo: € 12.00
In libreria dal: 2 Marzo 2006
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Primavera 1981 - primavera 2006: sono passati venticinque anni da quando la maggioranza del nostro Paese si espresse a favore della possibilità di interruzione della gravidanza. Ritanna Armeni traccia un bilancio della legge sull’aborto, esamina il modo in cui è stata applicata non solo formalmente, ma nel concreto del vissuto delle donne. Per farlo non può prescindere da una riflessione politica sulla nuova situazione che si è creata con l’approvazione della legge 40, con la sua ratifica dopo il fallimento dei referendum e con la nascita di un ampio e inedito fronte per la vita.
I "nuovi crociati" non appartengono a un movimento organizzato; ne fanno parte religiosi e laici, politici di quasi tutti gli schieramenti, organizzazioni cattoliche, intellettuali prestigiosi, femministe critiche, "atei devoti"... La loro ambizione e la loro forza vanno esaminate e capite a fondo: soprattutto perché potrebbero incidere su tutte le delicate questioni di bioetica.
 
 
 UN BRANO  
"Quel che si mette in discussione è la concezione stessa del corpo femminile che è vista come strumento neutro, mezzo privo di consapevolezza attraversato dalla vita grazie all'intervento di un «altro». La donna è vista come contenitore di ciò che altri (Dio, l'uomo) hanno immesso in lei, il cui unico compito è accogliere la vita e preservarla fino a quando si staccherà. Il corpo femminile deve piegarsi, umilmente o nobilmente, ma senza condizioni, deve «accogliere», rinunciando a ogni forma di determinazione, piegandosi a ogni sacrificio. Deve accettare anche il sacrificio di crescere un figlio non sano pur di non eliminare un embrione malato o un feto malformato. E anche, in via di principio, deve disporsi a una sessualita priva di libertà per non intervenire con la contraccezione sulla possibilità che una vita si produca e si sviluppi fino in fondo." Non occorrono molte parole per mostrare come sulla donna e sullo spettro del suo potere vecchio e nuovo mo-vimento abbiano molti punti in comune. E non ci vuole molto per comprendere che il modo in cui si cerca di ar-ginare un potere che viene definito «strapotere» non e pill quello della legge, ma anche -~ soprattutto -quello non tanto sottile, ma pill sofferto ed efficace della sua colpevolizzazione.  
 
  L'AUTORE  
Ritanna Armeni