Home Page
Casa editrice
Novità
Catalogo
Autori
Collane e Generi
Appuntamenti
Trailer
Foreign Rights
Contatti


newsletter

 



  Vai al sito www.illibraio.it   
  LA NIPOTE DEL SIGNOR LINH
Philippe Claudel
Traduzione di Francesco Bruno
Narrativa
Collana: Romanzi
Pagine: 128
Prezzo: € 10.00
In libreria dal: 29 Settembre 2005
Libro  disponibile

   
 
 IL LIBRO  
Una città francese, il porto e ogni giorno la stessa panchina di fronte al mare: soli e dimenticati, un anziano profugo e un uomo che vive di ricordi s’incontrano. Il signor Linh viene da un Paese lontano: il suo villaggio è stato distrutto dalla guerra, e tutti i suoi cari sono stati uccisi dalle bombe. Porta con sé sua nipote, che ha solo pochi mesi e di cui si prende amorosamente cura. Viene ospitato in un centro di accoglienza, ogni giorno esce a passeggiare con la bimba, finendo per sedersi sempre sulla stessa panchina. Lì incontra il signor Bark, vedovo e altrettanto solo. Tra i due, che non parlano la stessa lingua, sedimenta una solida intesa fondata sulla bontà d’animo, la memoria degli affetti, il legame con i luoghi del cuore. Quanto basta a superare la solitudine, l’indifferenza, e una stupefacente bugia...  
 
 I GIUDIZI  
"Un talento e una sicurezza indiscutibili."
la Repubblica
 
 
 UN BRANO  
"È un vecchio in piedi, a poppa di una nave. Stringe tra le braccia una valigia leggera e un neonato, ancor più leggero della valigia. Il vecchio si chiama signor Linh. È il solo a sapere che si chiama così perché tutti coloro che lo sapevano gli sono morti intorno.
In piedi a poppa dell’imbarcazione, guarda il suo paese che si allontana, il paese dei suoi avi e dei suoi morti, mentre il bimbo dorme tra le sue braccia. Il paese si allontana, diventa infinitamente piccolo, e il signor Linh lo guarda sparire all’orizzonte, per ore, nonostante il vento che soffia e lo sballotta come un burattino.
Il viaggio dura a lungo. Giorni e giorni. E, tutto quel tempo, il vecchio lo passa a poppa della nave, gli occhi nella scia bianca che finisce con l'unirsi al cielo, a scrutare l'orizzonte per cercarvi ancora le sponde cancellate."
 
 
  L'AUTORE  
Philippe Claudel